AVVISO DI GARA per l’affidamento in locazione temporanea dello spazio sui ponteggi allestiti per i lavori di restauro e di manutenzione straordinaria delle facciate esterne dell’immobile Palazzo Ca’ d’Oro e Palazzo Duodo sito in Venezia – Calle Ca’ d’Oro, Cannaregio 3934, per fini pubblicitari
La Direzione regionale Musei nazionali Veneto, conformemente alle prescrizioni normative e regolamentari in materia, intende procedere all’affidamento in locazione temporanea dell’utilizzo degli spazi sui ponteggi da installare sulle facciate di Palazzo Duodo in Venezia.
Il tessuto edificato circostante è costituito prevalentemente da edifici di elevato pregio storico-architettonico, con una qualità edilizia alta, prevalentemente con destinazione residenziale e terziaria. La zona inoltre presenta un elevato grado di visibilità ai mezzi di trasporto pubblico e privato, affacciandosi per tutta la superficie della facciata principale sul Canal Grande.
L’edificio si sviluppa su quattro Piani fuori terra per un totale di circa 1080 mq., con ingresso principale da Calle Ca’ D’Oro e ingresso indipendente da Strada Nuova.
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FAQ:
DOMANDA
1. Relativamente al limite di 20Kg/mq per l'impianto pubblicitario indicati nell'Avviso si chiede la motivazione di tale limite atteso che l'aggiudicatario dovrà presentare una relazione tecnica di calcolo integrativa con l'indicazione di eventuali ancoraggi supplementari del ponteggio da installare. E un limite tassativo?
RISPOSTA
1. Il limite di 20 kg/m² indicato nell’Avviso deriva direttamente dalle condizioni di carico assunte nell'ALLEGATO_Relazione Calcolo presente nella documentazione di gara , che costituisce il riferimento tecnico per il dimensionamento della struttura. In particolare, la relazione considera carichi variabili sugli impalcati (1,5 kN/m²), azioni del vento significative per il contesto veneziano e le relative combinazioni agli stati limite secondo NTC 2018. Il valore è stato quindi definito al fine di garantire che i carichi aggiuntivi dell’impianto pubblicitario restino compatibili con le verifiche già effettuate, senza incrementare le sollecitazioni sugli ancoraggi. Resta ferma la possibilità, per l’aggiudicatario, di proporre eventuali soluzioni tecniche alternative, purché supportate da specifica relazione di calcolo integrativa asseverata, da sottoporre a preventiva approvazione, senza che ciò comporti automatica accettazione di carichi superiori.
DOMANDA
2. Non è specificato nell'avviso il momento in cui va costituita la cauzione provvisoria di euro 30.000,00
RISPOSTA
2. La cauzione provvisoria, pari a € 30.000,00, deve essere costituita a seguito dell’aggiudicazione e prima della stipula del rapporto concessorio, secondo quanto sarà richiesto dalla Stazione Appaltante al soggetto risultato aggiudicatario. La garanzia è finalizzata ad assicurare il corretto adempimento degli obblighi connessi all’affidamento e, pertanto, non è richiesta in fase di presentazione dell’offerta, ma successivamente all’individuazione del contraente.
DOMANDA
3. Nell'Avviso è indicato che il castello di tiro davanti al ponteggio è stato già rimosso, mentre nell'allegata tavola grafica specifiche pubblicitarie" il castello è presente. Tale informazione è necessaria per un corretto posizionamento dell'impianto pubblicitario che nelle stesse tavole appare incoerente, in quanto posizionato a quote diverse.
RISPOSTA
3. La tavola grafica allegata, ALLEGATO_Tavola grafica_Ponteggio_SPAZIO_PUBBLICITARIO, rappresenta la configurazione del ponteggio nell’ambito del progetto di restauro del complesso museale e nella fase di installazione dello stesso. In particolare, all’interno della tavola è presente, nella sezione FF, una specifica annotazione di ATTENZIONE (in rosso) relativa alla torre di risalita/castello di tiro, che evidenzia la non definitività di tale elemento. Si conferma che, allo stato attuale, il castello di tiro risulta rimosso; eventuali difformità tra rappresentazione grafica e stato dei luoghi devono quindi essere lette in tal senso. Ai fini del corretto posizionamento dell’impianto pubblicitario, dovrà pertanto essere considerato lo stato di fatto, ferma restando la possibilità di affinamenti in fase esecutiva in coordinamento con la Direzione Lavori.
DOMANDA
4. Nell'allegato "specifiche tecniche" è prevista la possibilità per il DL di sospendere i lavori e contestualmente l'esposizione pubblicitaria. Considerato che la vendita degli spazi pubblicitari è vincolante per la concessionaria di pubblicità con i propri clienti si chiede se è previsto un preavviso minimo che, non potrebbe essere inferiore a 3 mesi, salvo casi di estrema ed indifferibile urgenza e/o pericolo e non per "qualsiasi motivazione" come indicato. Cosa si intende?
RISPOSTA
4. La previsione contenuta nell'Allegato - Specifiche Tecniche - RETTIFICATO è relativa alla possibilità di sospensione dell’esposizione pubblicitaria ed è connessa alle esigenze tecnico-operative del cantiere, nonché a motivi di sicurezza, tutela del bene e corretta esecuzione dei lavori, che possono emergere anche in modo non programmabile. Per tale ragione, non è possibile stabilire a priori un termine minimo generalizzato di preavviso (quale quello di 3 mesi), in quanto le circostanze che possono determinare la sospensione sono per loro natura variabili e talvolta urgenti. L’espressione “per qualsiasi motivazione” deve pertanto intendersi riferita a tutte le esigenze riconducibili alla gestione del cantiere e non come clausola arbitraria. Resta comunque inteso che, ove compatibile con le condizioni operative e in assenza di situazioni di urgenza o pericolo, sarà fornito un preavviso congruo, compatibilmente con l’organizzazione delle attività di cantiere. L'avviso di 3 mesi si riferisce al diritto di recesso riservato ad ambo le parti.
